·Spedizione gratuita da 60 €·Spedizione 100% discreta·9,6/10 Eccellente su Trusted Shops·Consegna in 72 ore·Paga in 3 mesi senza interessi·Fino al 70% di sconto·15 giorni per i resi

Affaticamento da incontri: perché le app di appuntamenti ti esauriscono emotivamente

Pubblicato il 27/08/26 | Scritto da
Affaticamento da incontri: perché le app di appuntamenti ti esauriscono emotivamente

Entrare in un'app senza illusione, ripetere sempre le stesse conversazioni, sentire che tutto è superficiale o addirittura finire per sentirsi più disconnessi che prima di iniziare a cercare. È la cosiddetta “fatica del corteggiamento”, e sempre più persone si identificano con essa. Per capire il perché accade, abbiamo parlato con Jesús Alonso, docente e sessuologo specializzato in consulenza ed educazione sessuale, nel podcast di VivelaVita.

Se vuoi vedere l'intervista completa, puoi fare clic su questo link per vederla su YouTube.

Cos'è la fatica del corteggiamento e perché la sentiamo sempre di più?

Secondo Jesús Alonso, la nostra forma di relazionarci è evoluta molto rapidamente negli ultimi 15-20 anni, e questo cambiamento è andato di pari passo con ciò che lui chiama una “autoimmagine esigente”: ci esigiamo troppo da noi stessi sotto tutti i punti di vista, e ciò influisce direttamente sull'autostima e sul modo in cui ci relazioniamo.

A questo si aggiunge la vetrina costante dei social media, dove vediamo “tantissime persone iperfelici, meravigliose, stupende” — un'immagine che, secondo Jesús, è molto lontana dalla realtà, ma che genera un stress costante e un desiderio di corteggiamento rapido e istantaneo. Cercare quella validazione continua (“per me, per me, sarò io”) in modo permanente finisce per generare stanchezza.

Dai “tocchi” allo scroll infinito: come è cambiato il nostro modo di corteggiare

Jesús Alonso ricorda come, non molti anni fa, ci conoscevamo in contesti molto più spontanei: il lavoro, un bar, una discoteca. Oggi gran parte delle connessioni iniziano attraverso uno schermo, sia in app che sui social network.

E anche se ci sono applicazioni che cercano di migliorare la dinamica — con domande per rompere il ghiaccio, profili in cui si possono indicare valori personali o che tipo di relazione si cerca —, per Jesús il risultato netto è che siamo diventati più esigenti, più selettivi e, paradossalmente, più impacciati nell'arte di conoscere qualcuno.

ligar-app-vivelavita.jpg

Perché le stesse conversazioni di sempre generano così tanta stanchezza

Uno dei fattori che contribuisce maggiormente alla fatica del corteggiamento è la ripetizione: “Di cosa ti occupi? Da dove vieni? Hai figli?” — lo stesso copione, una volta dopo l'altra, in ogni nuova conversazione. Secondo Jesús Alonso, dietro questa stanchezza c'è qualcosa di più profondo: una mancanza di affetto e di connessione reale nella società attuale.

Lo illustra con un esempio generazionale: nell'infanzia siamo soliti darci affetto con più naturalezza, ma arrivati all'adolescenza e alla vita adulta, quella rete di supporto vicina si dissolve e ogni persona “inizia a cercarsi la vita” per conto proprio. Quel vuoto è ciò che molte persone cercano di colmare rapidamente attraverso le app, il che aggrava la sensazione di stress e urgenza nel corteggiamento.

conocer-personas-ligar-vivelavita1.jpg

Il desiderio è cambiato: ciò che guadagna e ciò che perde il corteggiare per schermo

Jesús Alonso è chiaro su un punto: la chimica reale che si genera faccia a faccia — quella tensione che si percepisce di persona — non esiste nello stesso modo attraverso uno schermo. Infatti, è possibile sentire connessione mentre si parla tramite il cellulare e sperimentare una disconnessione totale quando vi vedete di persona per la prima volta.

Tuttavia, riconosce anche un aspetto positivo: i social media e le nuove tecnologie possono aiutare a mantenere una conversazione ravvicinata o addirittura desiderio sessuale a distanza, specialmente nelle connessioni con persone che si trovano lontano.

Il punto di allerta arriva con modelli come il love bombing (una valanga iniziale di attenzione e interesse), il breadcrumbing (dare piccole briciole di attenzione per tenere qualcuno agganciato senza impegnarsi) e il ghosting (scomparire senza spiegazioni). Jesús Alonso avverte che, quando il desiderio e la connessione si generano molto rapidamente attraverso lo schermo, si rompono anche con la stessa rapidità — e molte volte in un modo che considera poco responsabile a livello emotivo.

Come tornare a connettersi senza perdere l'illusione

La riflessione finale di Jesús Alonso è chiara: è completamente normale stancarsi, e stancarsi di corteggiare in qualche momento della vita lo è anche. Ma l'amore, dice, continua ad essere “la cosa più importante del mondo”, e le app e i social media non sono sempre la strategia più adeguata per trovarlo.

La sua raccomandazione è semplice: recuperare i vecchi modi di conoscere gente, senza mettere completamente da parte il digitale, e non sprecare le opportunità di conoscere altre persone faccia a faccia — perché, come egli stesso riassume, “siamo esseri di incontro”.

Condividi:
Rocío Moñino
Scritto da
Rocío Moñino

Rocío Moñino è laureata in Psicologia (n. di iscrizione all'albo AN11443) e specialista con Master in Sessuologia presso la Universidad de Sevilla. Psicologa sanitaria con diversi anni di esperienza, ha lavorato in vari centri e oggi è una delle consulenti principali di VivelaVita.


lascia un commento


Non puoi perderti...
15% SCON
codiceBLOGVIVE