Cosa sono le zone erogene
Le zone erogene sono le parti del corpo che, quando vengono toccate, baciate o accarezzate, risvegliano l'eccitazione sessuale. Alcune sono ovvie, come i genitali o i capezzoli, altre sorprendono: la nuca, l'interno dei polsi o la pelle dietro le ginocchia. Di solito hanno in comune una pelle sottile, tante terminazioni nervose e, spesso, un legame con l'intimità, perché sono zone che quasi non si toccano mai in pubblico.
La sensibilità non è uguale per tutte le persone né in ogni momento: dipende dall'umore, dalla stanchezza, dagli ormoni, dalla confidenza con il partner e dalla storia di ciascuno. Per questo si dice che il cervello sia la principale zona erogena: interpreta ogni carezza in base al contesto, e ciò che un giorno eccita, un altro può dare fastidio. Esplorare il corpo di un'altra persona comincia sempre dal consenso: chiedere, ascoltare e rispettare un no, anche a metà strada.
Testa e collo
La testa riunisce alcune delle zone più ricettive. Le labbra sono tra le parti più sensibili del corpo, e un bacio lento, con delle pause, trasmette molto più di uno frettoloso. Le orecchie uniscono tatto e udito: un sussurro o il respiro vicino al lobo fanno venire la pelle d'oca a molte persone. Il cuoio capelluto, invece, invita a lasciarsi andare: un massaggio con i polpastrelli scioglie la tensione e prepara il corpo a ciò che verrà.
Il collo e la nuca uniscono pelle sottile e vulnerabilità, perché offrirli è un gesto di fiducia. Funzionano molto bene i baci in sequenza da sotto l'orecchio fino alla clavicola, lo sfioramento del naso o un soffio leggero prima di baciare. Se ti va di mordere, fallo con le labbra o con grande delicatezza, meglio ancora se ne avete parlato prima.
Petto, busto e braccia
I capezzoli sono sensibili in qualsiasi corpo, e stimolarli può eccitare molto o risultare fastidioso a seconda della persona e del momento. Conviene cominciare dai dintorni, dall'areola, e aumentare l'intensità poco a poco. Il petto, il ventre e l'ombelico rispondono bene alle carezze ampie con il palmo, ai baci che scendono lentamente e ai contrasti di temperatura, come un cubetto di ghiaccio seguito dal respiro.
I fianchi di solito fanno il solletico, e il trucco per trasformarlo in piacere è una pressione più decisa e continua. Nelle braccia, il lato interno e i polsi hanno una pelle sottilissima che apprezza lo sfioramento leggero dei polpastrelli, e le mani, piene di recettori tattili, rendono un massaggio sul palmo o un bacio su ogni dito un gesto sorprendentemente intimo.
Schiena e glutei
La schiena è la grande dimenticata ed è una delle porte migliori verso il desiderio. Un massaggio con l'olio nella parte alta scioglie la tensione accumulata, e percorrere la colonna vertebrale con i baci o con le unghie, molto delicatamente, risveglia i brividi. La parte bassa della schiena, sopra l'osso sacro, è vicina ai nervi che arrivano al bacino, quindi una mano calda e ferma lì già lascia intuire ciò che può arrivare.
I glutei hanno una pelle ampia e sensibile, e la vicinanza al perineo e ai genitali li rende particolarmente intimi. Impastarli con una pressione decisa, baciare la piega inferiore o, se piace a entrambe le parti e lo avete concordato, provare degli sculaccioni leggeri sono ottimi modi per esplorarli.
Gambe e piedi
L'interno coscia e l'inguine sono territorio di attesa: si trovano a pochi centimetri dai genitali e ne condividono in parte l'innervazione, quindi salire baciando dal ginocchio molto lentamente è uno dei modi più efficaci per prolungare il desiderio. Dietro le ginocchia c'è una pelle sottilissima che non si tocca quasi mai, e i piedi concentrano tante terminazioni nervose: un massaggio sulla pianta, dal tallone alle dita, rilassa ed eccita allo stesso tempo molte persone, anche se ad altre fa troppo solletico.
Zone intime
Ogni corpo è diverso, per questo in questa mappa puoi scegliere quali zone intime mostrare. Se hai una vulva, il clitoride è l'organo più sensibile: il suo glande si vede all'esterno, ma buona parte della sua struttura è interna e circonda la vagina. Di solito all'inizio preferisce carezze indirette, intorno e non sopra, con il lubrificante e un ritmo costante. Anche l'ingresso della vagina e la sua parete anteriore sono molto sensibili, soprattutto quando l'eccitazione è già presente.
Se hai un pene, il glande e il frenulo sono le zone più sensibili, anche se l'asta, la base e i testicoli apprezzano altrettanto le attenzioni; i testicoli, però, con grande delicatezza. La prostata, raggiungibile attraverso l'ano, può dare orgasmi molto intensi quando viene stimolata con calma. E per tutte le persone il perineo e l'ano sono pieni di terminazioni nervose: goderne non ha nulla a che vedere con l'orientamento sessuale, ma con l'anatomia.
In tutte queste zone valgono tre regole: lubrificante in abbondanza, perché l'ano non si lubrifica da solo; comunicazione costante sul ritmo e sulla pressione; e igiene: mani pulite, unghie corte e mai passare dall'ano alla vulva senza prima lavare le mani o i giocattoli. Per il gioco anale usa sempre giocattoli con base larga, che non possano restare dentro.
Come scoprire le zone erogene del partner
Il modo più semplice per sapere cosa piace all'altra persona è chiedere, e il più divertente è esplorare insieme senza fretta. Usate una scala da 1 a 5: mentre una persona accarezza una zona, l'altra dice un numero, e così in pochi minuti scoprite quali zone accendono il desiderio e quali preferite lasciare per un altro giorno. Per trasformarlo in una sfida condivisa, provate il gioco «Trova la zona» di questa stessa pagina.
Ciò che oggi funziona può cambiare domani, quindi vale la pena ripetere l'esplorazione di tanto in tanto. Nell'Osservatorio della Sessualità di ViveLaVita pubblichiamo cosa comprano e apprezzano le coppie: un ottimo spunto per scegliere oli da massaggio, piume o giocattoli con cui continuare a giocare. E se vuoi approfondire, tra i nostri articoli sulle zone erogene trovi spunti su ogni zona erogena, con idee per fare un passo in più.


