La salute sessuale è un pilastro fondamentale del benessere generale e dell'armonia di coppia. Tuttavia, temi come l'eiaculazione precoce sono ancora circondati da tabù e disinformazione. Per fare chiarezza su questo argomento, abbiamo parlato con Mario Olea, psicologo e sessuologo presso la clinica Costasol Sexólogos, che ci aiuta a capire cosa c'è di vero e cosa di mito in questa diffusa disfunzione sessuale.
Puoi vedere l'intervista completa sul nostro canale YouTube:

Che cos'è esattamente l'eiaculazione precoce?
Sebbene molti uomini si rivolgano al consulto preoccupati per il tempo, Mario ci chiarisce che la definizione clinica e la realtà in terapia possono variare.
- Il criterio clinico: I manuali stabiliscono la diagnosi quando l'eiaculazione avviene in meno di un minuto dopo la penetrazione, in modo continuativo per almeno sei mesi.
- La realtà nella consulenza: "Noi non contiamo i secondi", spiega Mario. Il problema reale esiste quando la persona non ha il controllo ed eiacula prima di quanto vorrebbe, generando disagio.
Tipi di eiaculazione precoce
Esistono due principali varianti:
- Primaria: È presente sin dall'inizio della vita sessuale della persona.
- Secondaria (Acquisita): Si manifesta improvvisamente dopo una fase di normale funzionamento, spesso a causa di esperienze disfunzionali, stress o consumo di sostanze.
Cause: è un problema fisico o psicologico?
Una delle grandi rivelazioni dell'intervista è che il corpo umano raramente è il responsabile diretto. Secondo l'esperto:
- Solo il 10-15% dei casi ha un'origine fisiologica (infezioni, effetti collaterali dei farmaci o problemi ormonali).
- L'80-85% dei casi ha un'origine psicologica.
Questo, lungi dall'essere una cattiva notizia, è molto positivo: le cause psicologiche hanno un tasso di successo in terapia di 9 su 10.

Il peso dell'educazione e il mito del porno
Mario indica che un'educazione sessuale precoce è fondamentale. Molti uomini "allenano" il loro corpo alla rapidità senza saperlo:
- La masturbazione "di fretta": Durante l'adolescenza, la paura di essere scoperti dai genitori porta molti giovani a masturbarsi il più velocemente possibile. Il cervello codifica che "farlo in fretta va bene", creando un modello difficile da rompere in età adulta.
- Il porno come finzione: Il cinema per adulti crea modelli irrealistici e aspettative di durata che non corrispondono alla biologia umana, generando una pressione per il rendimento che aumenta l'ansia.
Metodi e soluzioni: cosa funziona davvero?
Spesso cerchiamo soluzioni rapide, ma non tutte sono altrettanto efficaci. Analizziamo le più comuni:
- Il metodo "Start-Stop" (Fermare e ripartire)
È uno degli esercizi più consigliati. Consiste nel fermare la stimolazione quando si raggiunge il picco massimo di eccitazione, attendere che l'erezione cali e ricominciare. Aiuta a riconoscere le sensazioni che precedono l'orgasmo.
- Creme e preservativi ritardanti
Mario spiega che funzionano bene, in parte grazie all'effetto placebo. Sentire di "avere un aiuto" riduce l'ansia. Tuttavia, bisogna fare attenzione alla perdita eccessiva di sensibilità.
- Medicazione
Viene consigliata solo nei casi molto gravi o quando esiste una disfunzione erettile associata. Di solito non è la prima opzione in terapia sessuale.
- Masturbarsi prima di un appuntamento?
È una pratica comune, ma Mario avverte: sebbene possa ritardare l'eiaculazione di qualche minuto, focalizza tutta la relazione sull'orgasmo e non sul piacere. Inoltre, l'intensità dell'incontro tende a essere minore.

Il ruolo del partner e l'importanza della terapia
Il partner è il miglior alleato. L'esperto raccomanda:
- Non giudicare: L'autostima dell'uomo è spesso molto bassa.
- Ampliare la mappa sessuale: Il pene è solo uno strumento. Il sesso include mani, bocca, giocattoli e contatto pelle a pelle. Se c'è flessibilità, la pressione scompare.
"In terapia creiamo uno spazio senza giudizi. Usiamo tecniche come l'intenzione paradossale (chiedere al paziente di provare a eiaculare il prima possibile), il che, curiosamente, aiuta a ritardare il momento eliminando l'ansia da controllo."
Conclusione: l'orgasmo non è l'obiettivo
Il messaggio principale di Mario Olea è chiaro: l'orgasmo dura appena pochi secondi, mentre l'incontro sessuale può essere molto di più. Concentrarsi esclusivamente sull'obiettivo ci fa perdere il cammino.
Se senti che i tuoi pensieri negativi ti bloccano, Mario approfondisce questo tema nel suo libro "Ci succede a tutti", dove offre strumenti per gestire i pensieri ricorrenti e l'ansia.
Hai bisogno di aiuto professionale? Puoi contattare Mario Olea e il suo team su costasolsexologos.com o seguirli su Instagram @costasol.sexologos per consigli quotidiani sul benessere sessuale.
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