La sessualità è molto più di un atto fisico; è un riflesso di come ci vediamo, di come ci sentiamo e di come abitiamo il nostro corpo. In Vivelavita, abbiamo avuto il privilegio di intervistare il team di esperte di psYonline Portugal, guidato da Anabela Vitorino Costa, per approfondire la complessa relazione tra la mente, l'autostima e il piacere sessuale.
Qui ti portiamo le chiavi di questa conversazione essenziale per capire perché, a volte, il maggiore blocco per il piacere non risiede nel corpo, ma nel nostro sguardo.
Il punto di partenza: psicologia su misura
Vivelavita: Anabela, per iniziare, ci piacerebbe sapere un po' di più su di te e sul progetto che rappresenti.
Anabela Vitorino Costa: sono psicologa clinica (OPP 3786), dal 2000. Ho lavorato con tutte le età, integrando diverse formazioni e specializzazioni, la maggiore delle quali è il processo stesso di consapevolezza e autoconoscenza.
Rappresento psYonline Portugal, una piattaforma nata dal desiderio che più persone abbiano accesso alla cura della loro salute mentale con versatilità. Vogliamo che la psicologia sia un supporto su misura, dove ognuno scelga il proprio momento e durata. Contiamo su professionisti specializzati in aree che vanno dalla clinica e salute fino a quella educativa, organizzativa e sportiva, utilizzando approcci come la CBT, la Psicoanalisi o l'EMDR. I nostri pilastri sono l'ascolto, la cura e l'accoglienza.
Integro e rappresento il marchio psYonline ® in Portogallo, per cui ho invitato anche le colleghe che sono nella piattaforma per questa intervista e risponderanno a alcune domande di questa intervista.
La mappa mentale del piacere: autoimmagine vs. corporalità
Vivelavita: Molte persone confondono ciò che vedono allo specchio con quello che sentono. Come si relazionano questi concetti nella nostra sessualità?
Tereza Cristina: È importante comprendere che l'autoimmagine è la costruzione mentale e simbolica che la persona fa di se stessa, mentre la corporalità è la dimensione fisica e sensoriale; cioè, è il corpo in movimento. In questo modo, mentre l'autoimmagine è il "pensare al corpo", la corporalità è il "vivere il corpo".
Definire la relazione tra autoimmagine e corporalità è essenziale per comprendere come ci relazioniamo con il piacere, con l'altro e con la nostra identità. Nello sviluppo di una sessualità piena, questi due concetti non sono solo paralleli, ma si intrecciano profondamente.

L'autoimmagine deve servire come una base di autostima e la corporalità deve essere esplorata attraverso l'autoconoscenza, affinché l'individuo sappia cosa gli piace prima di condividerlo con un'altra persona.
In questo contesto, considerando l'autoimmagine e la corporalità, è importante capire che lo sviluppo di una sessualità piena è un processo di disapprendimento di schemi esterni per l'apprendimento dei ritmi interni di ogni individuo.
I nemici del desiderio nella consulenza
Vivelavita: Quali sono i complessi o le distorsioni dell'immagine corporea che trova più frequentemente in consulenza?
Maria Paiva: In consulenza, le distorsioni dell'immagine corporea che trovo più spesso includono la percezione esageratamente negativa di parti specifiche del corpo — per esempio: "ho una pancia enorme", quando oggettivamente non corrisponde alla realtà —, il confronto costante con standard irrealistici e la credenza che il valore personale dipenda dall'aspetto fisico. Vedo anche molti casi di vergogna corporea radicata: persone che evitano gli specchi, la luce accesa nell'intimità o determinate posizioni per paura di essere viste.
Vivelavita: In che modo questi complessi agiscono come "blocchi" reali durante il sesso?
Maria Paiva: Funzionano attraverso una eccessiva autocoscienza. Il desiderio sessuale richiede impegno e presenza. Se si è mentalmente concentrati su come si viene valutati, si smette di essere disponibili a sentire. La mente entra in "modalità vigilanza" chiedendosi: Come mi vedrò? Si starà concentrando su questo?.
Questo attiva l'ansia invece dell'eccitazione. Il corpo, a sua volta, risponde a quell'ansia con tensione muscolare, minore lubrificazione o difficoltà di erezione, creando un ciclo che conferma l'insicurezza iniziale.
La trappola della perfezione visiva
Vivelavita: Viviamo in una cultura di alta esposizione visiva, come influiscono gli attuali standard di bellezza sulla sicurezza sessuale delle persone?
Iraci Ferreira: Dal punto di vista psicologico, questo influisce sulla sicurezza sessuale, poiché può generare insicurezza con il proprio corpo, paura del rifiuto e difficoltà a dire “no” o esprimere limiti. Quando il valore sessuale è legato solo all'aspetto, la persona può coinvolgersi in relazioni per compiacere l'altro, e non per scelta o desiderio proprio.

Vivelavita: Quali strumenti possiamo utilizzare per dissociare il nostro valore sessuale dall'estetica?
Iraci Ferreira: Per dissociare il valore sessuale dall'estetica, la psicologia propone alcuni strumenti semplici e accessibili: comprendere che gli standard di bellezza sono costruzioni sociali che cambiano nel tempo; mettere in discussione pensieri come "il mio corpo definisce il mio valore?"; rafforzare l'autostima a partire da chi si è e non da come si appare; e imparare a rispettare il proprio corpo, i suoi limiti e i sentimenti.
Ritorno al corpo: il ruolo del mindfulness
Vivelavita: Si dice che molte persone vivano "disconnesse" dal collo in giù. Quale ruolo svolge la consapevolezza corporea o il mindfulness nella capacità di provare piacere?
Anabela Vitorino Costa: Se una persona inizia a essere consapevole di ciò che pensa, di ciò che sente nel suo corpo, di come si muove e come agisce, passerà a comprendere la responsabilità che ha nella sua vita e nella dinamica delle sue relazioni.
La consapevolezza corporea è assolutamente importante in questo processo di autoconoscenza e nella capacità di provare piacere. Il mindfulness è una delle tecniche che può essere utilizzata per quel contatto, quella consapevolezza di sé. Quanto più semplice è la tecnica, migliori saranno i risultati.
Vivelavita: Come possiamo iniziare a praticarlo?
La cosa più semplice è fermarsi alcune volte al giorno e "centrarsi":
- Posizionarsi mentalmente al centro del petto.
- Ispirare lentamente (si può contare fino a 4 o 5).
- Espirare lentamente più volte.
- Quando sorgono pensieri o emozioni, semplicemente lasciarli passare senza attaccarsi a nessuno di essi.
Praticando questo esercizio con costanza, arriverà un momento in cui, naturalmente, si avrà più consapevolezza delle emozioni, del corpo e dei pensieri. In quel momento, si avranno tutte le possibilità per cambiare ciò che si considera necessario verso una vita relazionale più piena e sana.
Insicurezza in coppia
Vivelavita: Quando l'insicurezza fisica influisce sulla relazione, come si può affrontare questo tema con il partner senza che diventi un tabù o una fonte di maggiore ansia?
Alessandra Fraga: Nella Terapia Cognitivo-Comportamentale, comprendiamo che i pensieri automatici e le credenze disfunzionali — come la paura del rifiuto o la sensazione di non essere abbastanza — possono intensificare l'ansia. Accogliere questi sentimenti e riconoscerli è il primo passo per far sì che questo tema smetta di essere un tabù.
Parlandone, è importante scegliere un momento tranquillo e adottare una comunicazione affettiva e assertiva, privilegiando il parlare in prima persona. Condividere l'insicurezza come una vulnerabilità, e non come un'accusa, permette di rafforzare la sicurezza emotiva e il legame.

Il corpo che abiti è sufficiente
Vivelavita: Se potesse lasciare un solo messaggio fondamentale a una persona che oggi si sente incapace di godere la propria sessualità a causa della sua autoimmagine, quale sarebbe?
Teresa Moreira: Ogni essere umano merita di provare piacere, avere intimità e affetto esattamente come è. Vivere la sessualità deve essere un atto di presenza e non di apparenza!
Godere della sessualità non richiede nascondere parti di te, ma riconoscere che il piacere nasce dalla presenza, dal consenso e dalla relazione con l'altro — non dalla perfezione fisica. È sentire, esplorare e connettere te stesso e l'altro, anche nei giorni in cui il corpo sembra pesante, estraneo o deformato. Il piacere è un'esperienza umana, varia e imperfetta, proprio come noi.
Come fare il primo passo verso il tuo benessere?
Se ti sei identificato con questi blocchi o senti che la tua autoimmagine sta frenando la tua capacità di godere, ricorda che non devi percorrere questo cammino da solo. Il team di psYonline Portugal offre uno spazio sicuro e flessibile per lavorare sulla tua connessione corporea ed emotiva tramite vari formati (da consultazioni brevi per minuto a sessioni di psicoterapia strutturate).
Puoi conoscere tutte le specialiste e iniziare il tuo processo di cambiamento oggi stesso visitando la loro piattaforma ufficiale qui. Inoltre, puoi seguire i loro consigli quotidiani e i prossimi workshop nel loro profilo Instagram @psYonline_portugal.
Ringraziamo specialmente la psicologa Anabela Vitorino Costa e tutto il suo team di specialisti per averci ricordato che il piacere non è una destinazione di perfezione, ma un processo di presenza e accettazione di sé.
Ci auguriamo che questa guida professionale sia il primo passo per riconnetterti con il tuo corpo e riscoprire una sessualità basata sul rispetto e la pienezza. Perché, come abbiamo imparato oggi, il corpo che abiti è già sufficiente per iniziare a sentire.
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